Festa dei Gigli, registrato ufficialmente il marchio presso l’ufficio italiano Marchi e Brevetti ora attestata anche da dal Ministero delle imprese e del Made in ItalyNola - Il Ministero delle imprese e del Made in Italy ha riconosciuto il marchio “Festa dei Gigli” a seguito dell’istanza presentata dalla Fondazione Festa dei Gigli lo scorso 19 Maggio. Il brand diventa ufficialmente e formalmente ad appannaggio della millenaria Festa che dal 2013 è iscritta nella lista dei Beni immateriali tutelati dall’Unesco, nell’ambito della Rete delle Grandi Macchine a spalle italiane. Un risultato storico che sancisce l’unicità della Festa dei Gigli, fornendo un ulteriore strumento per la sua tutela. “Abbiamo lavorato intensamente a questo risultato – afferma il presidente della Fondazione Festa dei Gigli, Francesco De Falco - . Si tratta di uno strumento che ci aiuterà nel percorso di tutela della Festa contro ogni forma di attacco e di tentativo di commistione con altre realtà festive che possa danneggiare l’immagine della nostra Festa, consentendoci di potenziare le iniziative di promozione. L’unicità – oggi ancor di più acclarata della nostra Festa – non corrisponderà ad alcun atteggiamento di chiusura verso le altre feste centenarie ispirate alla Festa dei Gigli, laddove le stesse condividano i nostri stessi valori di fede, pace, tradizione e integrità morale.Il principio che muove il nostro operato resterà sempre quello dell’inclusione e della condivisione ma dei soli valori positivi e nel rispetto reciproco delle differenze che caratterizzano ciascuna realtà.

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La giornalista Monica Cito minacciata dai clan di Brusciano: “Non è la prima volta ma stavolta gli avvertimenti sono stati più diretti.”. Europa Verde: “Solidarietà ad una giornalista che combatte la camorra e racconta sempre la verità senza paura di schierarsi in prima linea. Va tutelata. Segnalò e denunciò un rogo tossico quando era con noi al Parco della Vita.”A Brusciano sono giunte minacce da parte dei clan locali alla giornalista Monica Cito. Gli esponenti della criminalità organizzata non avrebbero gradito la narrazione della giornalista della cronaca dei gravi episodi di camorra per la gestione degli affari illeciti. “Non è la prima volta che accade. Avevo già ricevuto minacce e sporto denuncia contro ignoti in passato, a partire dal 2013. Mi erano stati recapitati messaggi e oggetti in maniera anonima. Lo stesso è accaduto nel gennaio 2018. Stavolta la situazione, però, è ben diversa, le minacce sono arrivate per lo più tramite Messanger, come messaggi audio o di testo, avvertimenti, pedinamenti e cose del genere. La denuncia stavolta non è contro ignoti ma porta nomi e cognomi, si tratta di soggetti vicini ad uno dei clan operanti a Brusciano che non gradiscono o mal digeriscono che si scriva dei loro parenti.”- spiega la giornalista de Il Roma.“Esprimiamo la nostra solidarietà a Monica, le siamo vicini. È una giornalista da sempre in prima linea nella lotta alla camorra, non ha mai avuto paura di esporsi e raccontare la verità. Monica era con noi qualche mese fa al Parco della Vita a Brusciano, fu lei ad avvistare e segnalare quel rogo tossico di materiale plastico in un'azienda agricola e per questo si scontrò anche con i braccianti. Questa dimostra la sua determinazione, la sua voglia di giustizia e legalità. Per questo è una persona ed una professionista che va tutelata.”- le parole di solidarietà del Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli, che è anche un giornalista professionista, del rappresentante territoriale dei Verdi Rosario Visone di Gaetano Allocca del Parco della Vita a Brusciano.