Giovanni Caccavale.Fare impresa in Italia (e non Solo) è diventata un’IMPRESA!!! Chiusi in una morsa che ti stringe sempre si più!!! Solo UNO alla fine vincerà…che vinca il migliore!!!NB il mio non un piangersi a dosso ma un dato di fatto da cui partire!!! Tutti stanno come me e forse anche peggio!!!Tra poco si scatenerà una reazione a catena che non ha simili nella storia! Pochi riusciranno a gestire le pressioni;pochi riusciranno a trovare soluzioni qualunque esse siano;molti capiranno che non vale la pena!!!Io resto uno dei pochi che crede che la pizza a 70€ di BRIATORE non era una buffonata ma una provocazione di un grande MENAGER alla politica italiana che resta ferma e impotente di fronte ad una situazione del genere!!!Ora è il tempo di rimboccarsi le maniche…ci vuole coraggio ,competenza e soprattutto una grande FACCIA DI C….per cercare di restare all in piedi in questa GUERRA DI INFLAZIONE e AUMENTI DEI COSTI FISSI….alla fine solo uno vincerà

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La giornalista Monica Cito minacciata dai clan di Brusciano: “Non è la prima volta ma stavolta gli avvertimenti sono stati più diretti.”. Europa Verde: “Solidarietà ad una giornalista che combatte la camorra e racconta sempre la verità senza paura di schierarsi in prima linea. Va tutelata. Segnalò e denunciò un rogo tossico quando era con noi al Parco della Vita.”A Brusciano sono giunte minacce da parte dei clan locali alla giornalista Monica Cito. Gli esponenti della criminalità organizzata non avrebbero gradito la narrazione della giornalista della cronaca dei gravi episodi di camorra per la gestione degli affari illeciti. “Non è la prima volta che accade. Avevo già ricevuto minacce e sporto denuncia contro ignoti in passato, a partire dal 2013. Mi erano stati recapitati messaggi e oggetti in maniera anonima. Lo stesso è accaduto nel gennaio 2018. Stavolta la situazione, però, è ben diversa, le minacce sono arrivate per lo più tramite Messanger, come messaggi audio o di testo, avvertimenti, pedinamenti e cose del genere. La denuncia stavolta non è contro ignoti ma porta nomi e cognomi, si tratta di soggetti vicini ad uno dei clan operanti a Brusciano che non gradiscono o mal digeriscono che si scriva dei loro parenti.”- spiega la giornalista de Il Roma.“Esprimiamo la nostra solidarietà a Monica, le siamo vicini. È una giornalista da sempre in prima linea nella lotta alla camorra, non ha mai avuto paura di esporsi e raccontare la verità. Monica era con noi qualche mese fa al Parco della Vita a Brusciano, fu lei ad avvistare e segnalare quel rogo tossico di materiale plastico in un'azienda agricola e per questo si scontrò anche con i braccianti. Questa dimostra la sua determinazione, la sua voglia di giustizia e legalità. Per questo è una persona ed una professionista che va tutelata.”- le parole di solidarietà del Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli, che è anche un giornalista professionista, del rappresentante territoriale dei Verdi Rosario Visone di Gaetano Allocca del Parco della Vita a Brusciano.