📍 A poche ore dall'aggressione ad opera di cani randagi nel rione Gescal, grazie al gruppo veterinari dell'ASL, da noi già allertati prima dell'incidente e prontamente risollecitati dopo, nel corso del sopralluogo appena conclusosi, i randagi sono stati prelevati con estrema #competenza e in #sicurezza; si trattava di due esemplari aggressivi che siamo riusciti, così, ad allontanare dalle nostre strade. ✅Ringraziamo gli operatori dell'Asl e i nostri vigili urbani, intervenuti con evidente celerità. Ovvio che ciò non significhi aver risolto definitivamente il problema, essendo evidente che in una zona come quella della Gescal, a ridosso del territorio del comune di Nola, le incursioni dei cani randagi possono facilmente verificarsi. Occorrerà operare in sinergia con l'amministrazione nolana e per questo ci siamo già attivati, fiduciosi di una proficua collaborazione nell'interesse dell'incolumità di tutti. 📍La vittima dell'aggressione di ieri, contattata prontamente dal Sindaco, sta bene e ciò ci rassicura. Con cautela, senza gli allarmismi sollevati dal Consigliere De Stefano, che sanno solo di propaganda ormai nota, invitiamo la cittadinanza ad usare prudenza con la consapevolezza, però, che l'Amministrazione è sempre presente e interviene immediatamente. Ai nostri concittadini servono #certezze; se si ha a cura la risoluzione del problema, non serve a nulla strumentalizzarlo per creare inutili allarmismi.I cani sono stati prelevati e a prelievo effettuato ci è venuto da sorridere: erano anni che non si prelevava un cane randagio nel rione Gescal a Casamarciano, anni che questo fenomeno cresceva #incontrastato! Sempre attivi con #risultati ✅

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La giornalista Monica Cito minacciata dai clan di Brusciano: “Non è la prima volta ma stavolta gli avvertimenti sono stati più diretti.”. Europa Verde: “Solidarietà ad una giornalista che combatte la camorra e racconta sempre la verità senza paura di schierarsi in prima linea. Va tutelata. Segnalò e denunciò un rogo tossico quando era con noi al Parco della Vita.”A Brusciano sono giunte minacce da parte dei clan locali alla giornalista Monica Cito. Gli esponenti della criminalità organizzata non avrebbero gradito la narrazione della giornalista della cronaca dei gravi episodi di camorra per la gestione degli affari illeciti. “Non è la prima volta che accade. Avevo già ricevuto minacce e sporto denuncia contro ignoti in passato, a partire dal 2013. Mi erano stati recapitati messaggi e oggetti in maniera anonima. Lo stesso è accaduto nel gennaio 2018. Stavolta la situazione, però, è ben diversa, le minacce sono arrivate per lo più tramite Messanger, come messaggi audio o di testo, avvertimenti, pedinamenti e cose del genere. La denuncia stavolta non è contro ignoti ma porta nomi e cognomi, si tratta di soggetti vicini ad uno dei clan operanti a Brusciano che non gradiscono o mal digeriscono che si scriva dei loro parenti.”- spiega la giornalista de Il Roma.“Esprimiamo la nostra solidarietà a Monica, le siamo vicini. È una giornalista da sempre in prima linea nella lotta alla camorra, non ha mai avuto paura di esporsi e raccontare la verità. Monica era con noi qualche mese fa al Parco della Vita a Brusciano, fu lei ad avvistare e segnalare quel rogo tossico di materiale plastico in un'azienda agricola e per questo si scontrò anche con i braccianti. Questa dimostra la sua determinazione, la sua voglia di giustizia e legalità. Per questo è una persona ed una professionista che va tutelata.”- le parole di solidarietà del Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli, che è anche un giornalista professionista, del rappresentante territoriale dei Verdi Rosario Visone di Gaetano Allocca del Parco della Vita a Brusciano.