Figlio non gli serve da bere, padre spara nel suo pub con la pistola: follia nel NolanoNel corso di una violenta lite ha estratto una pistola semiautomatica e ha esploso due colpi che soltanto per un caso fortuito non hanno colpito i numerosi avventori presenti all’interno del pub. È accaduto in un circolo ricreativo di Lauro, hinterland nolano ma in territorio della provincia di Avellino. Di fronte al rifiuto del titolare di servirgli bevande alcoliche, l’uomo, originario del posto, ha cominciato ad inveire fino ad estrarre l’arma che portava con sé. Le indagini degli agenti del locale commissariato hanno consentito l’identificazione e nei suoi confronti il Gip del tribunale di Avellino, su richiesta della Procura, ha emesso una ordinanza di arresto ai domiciliari.L’uomo per il quale il gip di Avellino ha disposto gli arresti domiciliari è un 79enne che era già stato denunciato dai carabinieri, per quegli stessi fatti, la sera dello scorso 7 agosto. I militari di Lauro, quella sera intervenuti in un circolo ricreativo del posto insieme con i colleghi di Quindici, denunciarono l’anziano per tentato omicidio, ricettazione (dell’arma che aveva con se, una pistola, risultata provento di furto) e detenzione e porto abusivo di armi. Gli accertamenti dei carabinieri hanno consentito di appurare che l’uomo aveva rivolto la pistola contro il figlio, gestore di un circolo ricreativo, il quale, quella sera, gli aveva negato da bere. Per fortuna i due colpi esplosi dal 79enne andarono entrambi a vuoto.Ieri la Questura di Avellino, ha disposto la chiusura per 15 giorni del pub teatro della lite. A notificare il provvedimento sono stati gli agenti del Commissariato di Lauro.

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La giornalista Monica Cito minacciata dai clan di Brusciano: “Non è la prima volta ma stavolta gli avvertimenti sono stati più diretti.”. Europa Verde: “Solidarietà ad una giornalista che combatte la camorra e racconta sempre la verità senza paura di schierarsi in prima linea. Va tutelata. Segnalò e denunciò un rogo tossico quando era con noi al Parco della Vita.”A Brusciano sono giunte minacce da parte dei clan locali alla giornalista Monica Cito. Gli esponenti della criminalità organizzata non avrebbero gradito la narrazione della giornalista della cronaca dei gravi episodi di camorra per la gestione degli affari illeciti. “Non è la prima volta che accade. Avevo già ricevuto minacce e sporto denuncia contro ignoti in passato, a partire dal 2013. Mi erano stati recapitati messaggi e oggetti in maniera anonima. Lo stesso è accaduto nel gennaio 2018. Stavolta la situazione, però, è ben diversa, le minacce sono arrivate per lo più tramite Messanger, come messaggi audio o di testo, avvertimenti, pedinamenti e cose del genere. La denuncia stavolta non è contro ignoti ma porta nomi e cognomi, si tratta di soggetti vicini ad uno dei clan operanti a Brusciano che non gradiscono o mal digeriscono che si scriva dei loro parenti.”- spiega la giornalista de Il Roma.“Esprimiamo la nostra solidarietà a Monica, le siamo vicini. È una giornalista da sempre in prima linea nella lotta alla camorra, non ha mai avuto paura di esporsi e raccontare la verità. Monica era con noi qualche mese fa al Parco della Vita a Brusciano, fu lei ad avvistare e segnalare quel rogo tossico di materiale plastico in un'azienda agricola e per questo si scontrò anche con i braccianti. Questa dimostra la sua determinazione, la sua voglia di giustizia e legalità. Per questo è una persona ed una professionista che va tutelata.”- le parole di solidarietà del Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli, che è anche un giornalista professionista, del rappresentante territoriale dei Verdi Rosario Visone di Gaetano Allocca del Parco della Vita a Brusciano.