Nel 2016 il Sindaco Biancardi, la sua Giunta e i Consiglieri che lo sostenevano proposero ed approvarono una variante urbanistica puntuale della Caserma Cesare Battisti da H a G.Consiglieri di opposizione, in particolare Mariafranca Tripaldi, associazioni e cittadini si opposero fortemente ritenendo che la variante abbisognasse di atti amministrativi che la consentissero Per anni la Presidente dell'associazione commercianti ETICA, Monica Tardivo, ha seguito attentamente il ricorso mosso sostenendo tutti gli oneri in silenzio e a testa bassa. Finalmente dopo 6 anni la sentenza del Tar ha annullato la variante e ripristina la destinazione urbanistica della Caserma. Quindi l'Amministrazione Biancardi in assenza del compimento di atti che sono stati ritenuti necessari dal Tribunale emise un provvedimento illegittimo. Dopo tanto sudore é il momento degli onori. La città di Nola ha il dovere di ringraziare chi si è battuto fortemente perché la Caserma non fosse svenduta, senza chiedere nulla in cambio. Gli autori di questo grave atto emesso in assenza di quanto richiesto dalla normativa , al contrario, continuano a candidarsi alle elezioni e a prendere tanti, troppi, voti. Cari nolani, questo è quanto.Difendiamo il'48

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La giornalista Monica Cito minacciata dai clan di Brusciano: “Non è la prima volta ma stavolta gli avvertimenti sono stati più diretti.”. Europa Verde: “Solidarietà ad una giornalista che combatte la camorra e racconta sempre la verità senza paura di schierarsi in prima linea. Va tutelata. Segnalò e denunciò un rogo tossico quando era con noi al Parco della Vita.”A Brusciano sono giunte minacce da parte dei clan locali alla giornalista Monica Cito. Gli esponenti della criminalità organizzata non avrebbero gradito la narrazione della giornalista della cronaca dei gravi episodi di camorra per la gestione degli affari illeciti. “Non è la prima volta che accade. Avevo già ricevuto minacce e sporto denuncia contro ignoti in passato, a partire dal 2013. Mi erano stati recapitati messaggi e oggetti in maniera anonima. Lo stesso è accaduto nel gennaio 2018. Stavolta la situazione, però, è ben diversa, le minacce sono arrivate per lo più tramite Messanger, come messaggi audio o di testo, avvertimenti, pedinamenti e cose del genere. La denuncia stavolta non è contro ignoti ma porta nomi e cognomi, si tratta di soggetti vicini ad uno dei clan operanti a Brusciano che non gradiscono o mal digeriscono che si scriva dei loro parenti.”- spiega la giornalista de Il Roma.“Esprimiamo la nostra solidarietà a Monica, le siamo vicini. È una giornalista da sempre in prima linea nella lotta alla camorra, non ha mai avuto paura di esporsi e raccontare la verità. Monica era con noi qualche mese fa al Parco della Vita a Brusciano, fu lei ad avvistare e segnalare quel rogo tossico di materiale plastico in un'azienda agricola e per questo si scontrò anche con i braccianti. Questa dimostra la sua determinazione, la sua voglia di giustizia e legalità. Per questo è una persona ed una professionista che va tutelata.”- le parole di solidarietà del Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli, che è anche un giornalista professionista, del rappresentante territoriale dei Verdi Rosario Visone di Gaetano Allocca del Parco della Vita a Brusciano.