.Ripartirà la festa dei gigli,non ci sarà la ballata, ma ci saranno iniziative per una ripartenza serena della festa..Mario Cesarano..dai propositi,si ascolta un evoluzione della festa, più rappresentativa a livello europeo,collaborazione con le altre feste,integrazione con le feste simili alle nostre, ma con il centro la nostra festa,ci saranno 2 eventi a giugno con uno studio di un solo Giglio ma senza ballata fermo,rigenerando il percorso di San Paolino infatti con le scuole verrà fatto un percorso a Cimitile,proporre la festa in ambito europeo e creando eventi per 12 mesi,in modo da offrire un continuo della festa ai turisti,tutto l'anno da creare un percorso, sociale religioso e sopratutto economico per la città, è programmare la festa in 3 anni ed arrivare ad un obbiettivo...per ora primo ascolto con le associazioni, ma la fondazione si prende l'impegno di essere un organo divulgativo della festa,che il suo unico socio il comune di Nola gli ha consentito l'integrazione da dividere la politica con l'organo governativo...per ora comunicano che ci sono già imprenditori a voler collaborare,ed infine portare la nostra festa a fine settembre a Procida. Si richiede alla prefettura come poter organizzare e cosa..Credo che dal 2023 tutto ritorni normale.

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La giornalista Monica Cito minacciata dai clan di Brusciano: “Non è la prima volta ma stavolta gli avvertimenti sono stati più diretti.”. Europa Verde: “Solidarietà ad una giornalista che combatte la camorra e racconta sempre la verità senza paura di schierarsi in prima linea. Va tutelata. Segnalò e denunciò un rogo tossico quando era con noi al Parco della Vita.”A Brusciano sono giunte minacce da parte dei clan locali alla giornalista Monica Cito. Gli esponenti della criminalità organizzata non avrebbero gradito la narrazione della giornalista della cronaca dei gravi episodi di camorra per la gestione degli affari illeciti. “Non è la prima volta che accade. Avevo già ricevuto minacce e sporto denuncia contro ignoti in passato, a partire dal 2013. Mi erano stati recapitati messaggi e oggetti in maniera anonima. Lo stesso è accaduto nel gennaio 2018. Stavolta la situazione, però, è ben diversa, le minacce sono arrivate per lo più tramite Messanger, come messaggi audio o di testo, avvertimenti, pedinamenti e cose del genere. La denuncia stavolta non è contro ignoti ma porta nomi e cognomi, si tratta di soggetti vicini ad uno dei clan operanti a Brusciano che non gradiscono o mal digeriscono che si scriva dei loro parenti.”- spiega la giornalista de Il Roma.“Esprimiamo la nostra solidarietà a Monica, le siamo vicini. È una giornalista da sempre in prima linea nella lotta alla camorra, non ha mai avuto paura di esporsi e raccontare la verità. Monica era con noi qualche mese fa al Parco della Vita a Brusciano, fu lei ad avvistare e segnalare quel rogo tossico di materiale plastico in un'azienda agricola e per questo si scontrò anche con i braccianti. Questa dimostra la sua determinazione, la sua voglia di giustizia e legalità. Per questo è una persona ed una professionista che va tutelata.”- le parole di solidarietà del Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli, che è anche un giornalista professionista, del rappresentante territoriale dei Verdi Rosario Visone di Gaetano Allocca del Parco della Vita a Brusciano.