NOLA, È CARLO BUONAURO IL CADIDATO SINDACO DEI PROGRESSISTI – RIFORMISTIÈ il magistrato Carlo Buonauro il candidato sindaco di Nola della coalizione dei progressisti riformisti. A sancirlo è stata una riunione tenuta l’altra sera dai rappresentanti delle liste che sostengono la candidatura.Buonauro ha alle spalle un curriculum che non lascia dubbi sulle competenze: la sua vita professionale infatti l’ha trascorsa interamente a cavallo della macchina amministrativa italiana. Buonauro, classe 1973, quattro figli, dopo la laurea in giurisprudenza ha cominciato la sua carriera come segretario comunale, poi è diventato funzionario amministrativo dell’Università Federico II, e dopo è stato procuratore presso l’Avvocatura dello Stato. Successivamente Buonauro è divenuto magistrato ordinario, ed infine è approdato al Tribunale amministrativo. Attualmente è presidente di Sezione in Commissione Tributaria Provinciale a Napoli, Consigliere del Tar di Bologna e presidente facente funzioni del CTR della Valle d’Aosta.La coalizione che sostiene il giudice è formata da sette liste: Buonauro sindaco – Nola al Centro, Nola Bene Comune con Movimento piazza d’Armi, Movimento 5 Stelle, Nola Democratica, Nola Libera, Nola Nostra e Partito Democratico.

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La giornalista Monica Cito minacciata dai clan di Brusciano: “Non è la prima volta ma stavolta gli avvertimenti sono stati più diretti.”. Europa Verde: “Solidarietà ad una giornalista che combatte la camorra e racconta sempre la verità senza paura di schierarsi in prima linea. Va tutelata. Segnalò e denunciò un rogo tossico quando era con noi al Parco della Vita.”A Brusciano sono giunte minacce da parte dei clan locali alla giornalista Monica Cito. Gli esponenti della criminalità organizzata non avrebbero gradito la narrazione della giornalista della cronaca dei gravi episodi di camorra per la gestione degli affari illeciti. “Non è la prima volta che accade. Avevo già ricevuto minacce e sporto denuncia contro ignoti in passato, a partire dal 2013. Mi erano stati recapitati messaggi e oggetti in maniera anonima. Lo stesso è accaduto nel gennaio 2018. Stavolta la situazione, però, è ben diversa, le minacce sono arrivate per lo più tramite Messanger, come messaggi audio o di testo, avvertimenti, pedinamenti e cose del genere. La denuncia stavolta non è contro ignoti ma porta nomi e cognomi, si tratta di soggetti vicini ad uno dei clan operanti a Brusciano che non gradiscono o mal digeriscono che si scriva dei loro parenti.”- spiega la giornalista de Il Roma.“Esprimiamo la nostra solidarietà a Monica, le siamo vicini. È una giornalista da sempre in prima linea nella lotta alla camorra, non ha mai avuto paura di esporsi e raccontare la verità. Monica era con noi qualche mese fa al Parco della Vita a Brusciano, fu lei ad avvistare e segnalare quel rogo tossico di materiale plastico in un'azienda agricola e per questo si scontrò anche con i braccianti. Questa dimostra la sua determinazione, la sua voglia di giustizia e legalità. Per questo è una persona ed una professionista che va tutelata.”- le parole di solidarietà del Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli, che è anche un giornalista professionista, del rappresentante territoriale dei Verdi Rosario Visone di Gaetano Allocca del Parco della Vita a Brusciano.