Il pasticcere è un artista e l'elemento imprescindibile dell'artista è la creatività. Se un artista non ha la dote della fantasia, la curiosità della scoperta, rimane semplicemente un buon copista. La pasticceria GF3, aperta nel 1990 da Francesco Grasso, vanta 30 anni di storia e un successo la cui chiave è stato il giusto e moderato sperimentalismo. Ogni dolce, infatti, ha una storia e ogni storia è tradizione. Il babà, la coda d'aragosta, la zeppola, la deliziosa, la prussiana, il tartufo... sono i protagonisti della dolceria classica, che ogni pasticceria deve saper ricreare al meglio. Con il figlio Carmine sono stati creati, grazie all’invenzione e alla fantasia, nuovi prodotti: il Napalé, crasi tra Napoli e Palermo, un semifreddo di ricotta montata su dischi di babà; il Wojtyla, pasticcino in pasta di mandorla a base di marmellata di fichi del Cilento, nato in occasione della venuta del Papa Giovanni Paolo II a Nola; l'Angelica, un cestino in pasta sfoglia ripieno di ricotta e pan di spagna, bagnato al rum e con fragoline; il Bijou du Mont, gioiello del monte, un’onorificenza ai prodotti tipici del nostro territorio, un connubio di nocciole e castagne avvolte in crema di ricotta. La pasticceria GF3, in definitiva, ricerca gusti nuovi e, al contempo, mantiene viva la tradizione, cercando sempre di valorizzare il Sud, utilizzando i suoi prodotti tipici.Ha ricevuto il Premio Internazionale Anfiteatro d’Argento Imprenditoria 2019 alla carrieraIl segretario generale FISMIC Avellino consegna la targa al pasticciere Carmine Grasso

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La giornalista Monica Cito minacciata dai clan di Brusciano: “Non è la prima volta ma stavolta gli avvertimenti sono stati più diretti.”. Europa Verde: “Solidarietà ad una giornalista che combatte la camorra e racconta sempre la verità senza paura di schierarsi in prima linea. Va tutelata. Segnalò e denunciò un rogo tossico quando era con noi al Parco della Vita.”A Brusciano sono giunte minacce da parte dei clan locali alla giornalista Monica Cito. Gli esponenti della criminalità organizzata non avrebbero gradito la narrazione della giornalista della cronaca dei gravi episodi di camorra per la gestione degli affari illeciti. “Non è la prima volta che accade. Avevo già ricevuto minacce e sporto denuncia contro ignoti in passato, a partire dal 2013. Mi erano stati recapitati messaggi e oggetti in maniera anonima. Lo stesso è accaduto nel gennaio 2018. Stavolta la situazione, però, è ben diversa, le minacce sono arrivate per lo più tramite Messanger, come messaggi audio o di testo, avvertimenti, pedinamenti e cose del genere. La denuncia stavolta non è contro ignoti ma porta nomi e cognomi, si tratta di soggetti vicini ad uno dei clan operanti a Brusciano che non gradiscono o mal digeriscono che si scriva dei loro parenti.”- spiega la giornalista de Il Roma.“Esprimiamo la nostra solidarietà a Monica, le siamo vicini. È una giornalista da sempre in prima linea nella lotta alla camorra, non ha mai avuto paura di esporsi e raccontare la verità. Monica era con noi qualche mese fa al Parco della Vita a Brusciano, fu lei ad avvistare e segnalare quel rogo tossico di materiale plastico in un'azienda agricola e per questo si scontrò anche con i braccianti. Questa dimostra la sua determinazione, la sua voglia di giustizia e legalità. Per questo è una persona ed una professionista che va tutelata.”- le parole di solidarietà del Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli, che è anche un giornalista professionista, del rappresentante territoriale dei Verdi Rosario Visone di Gaetano Allocca del Parco della Vita a Brusciano.