Nola_realizzazione parco giochi inclusivo. Il comune aderisce al bando della Città Metropolitana ed individua come area il rione Gescal È il rione Gescal l'area individuata dall'amministrazione comunale per la realizzazione di un parco giochi inclusivo, senza barriere architettoniche.Il progetto rientra nell'ambito di un bando della Città Metropolitana di Napoli a cui il comune di Nola ha aderito su proposta dell'assessore all'ambiente Francesco Pizzella.Trentacinque mila euro il contributo a cui l'ente di piazza Duomo potrà accedere, in caso di finanziamento, che consentirà di dotare l'area Gescal di strutture e di giochi attrezzati. Un progetto che, in caso di finanziamento, si aggiungerebbe ai due precedentemente approvati e realizzati, sempre con i fondi della Città Metropolitana, che hanno consentito la realizzazione del parco Paolino Avella e Baden Powell del rione Stella."Un'opportunità per Nola e per la valorizzazione dell'area Gescal - dichiara l'assessore Pizzella - è solo il primo di una serie di interventi che abbiamo programmato e che ci auguriamo possano rappresentare quel piano di svolta e di rilancio delle periferie"."Guardiamo alle periferie mettendo in campo tutti gli strumenti per rafforzarne le potenzialità - aggiunge il sindaco Gaetano Minieri - Un progetto, quello dei parchi inclusivi, sicuramente importante perché punta ad aumentare la disponibilità e la possibilità di frequentare aree verdi accessibili adeguatamente attrezzate per il benessere psico-fisico delle persone e in particolare dei bambini".

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La giornalista Monica Cito minacciata dai clan di Brusciano: “Non è la prima volta ma stavolta gli avvertimenti sono stati più diretti.”. Europa Verde: “Solidarietà ad una giornalista che combatte la camorra e racconta sempre la verità senza paura di schierarsi in prima linea. Va tutelata. Segnalò e denunciò un rogo tossico quando era con noi al Parco della Vita.”A Brusciano sono giunte minacce da parte dei clan locali alla giornalista Monica Cito. Gli esponenti della criminalità organizzata non avrebbero gradito la narrazione della giornalista della cronaca dei gravi episodi di camorra per la gestione degli affari illeciti. “Non è la prima volta che accade. Avevo già ricevuto minacce e sporto denuncia contro ignoti in passato, a partire dal 2013. Mi erano stati recapitati messaggi e oggetti in maniera anonima. Lo stesso è accaduto nel gennaio 2018. Stavolta la situazione, però, è ben diversa, le minacce sono arrivate per lo più tramite Messanger, come messaggi audio o di testo, avvertimenti, pedinamenti e cose del genere. La denuncia stavolta non è contro ignoti ma porta nomi e cognomi, si tratta di soggetti vicini ad uno dei clan operanti a Brusciano che non gradiscono o mal digeriscono che si scriva dei loro parenti.”- spiega la giornalista de Il Roma.“Esprimiamo la nostra solidarietà a Monica, le siamo vicini. È una giornalista da sempre in prima linea nella lotta alla camorra, non ha mai avuto paura di esporsi e raccontare la verità. Monica era con noi qualche mese fa al Parco della Vita a Brusciano, fu lei ad avvistare e segnalare quel rogo tossico di materiale plastico in un'azienda agricola e per questo si scontrò anche con i braccianti. Questa dimostra la sua determinazione, la sua voglia di giustizia e legalità. Per questo è una persona ed una professionista che va tutelata.”- le parole di solidarietà del Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli, che è anche un giornalista professionista, del rappresentante territoriale dei Verdi Rosario Visone di Gaetano Allocca del Parco della Vita a Brusciano.