#IDocumentiufficialiadimostranzachelafestadeiGigliper8anniestatafermaI Documenti dove accettano che per 8 anni la festa non si è svolta.La festa di San Paolino a #NolaLe feste patronali rappresentano un momento in cui le comunità locali ritrovano gli aspetti tradizionali della loro storia, rappresentando insieme un momento di unità e identità.La festa di #SanPaolino di Nola, celebrata il 22 giugno, è nota per i famosi gigli, macchine a spalla riccamente decorate, riconosciuti come patrimonio immateriale dell'umanità.San Paolino, vescovo di Nola, è vissuto tra il IV e il V secolo; fatto prigioniero dai Visigoti e portato in Africa, viene liberato per le sue doti di veggenza e per la sua riconosciuta fede in Dio, ed è accolto, al suo ritorno dai suoi concittadini con dei fiori. Da qui l'usanza, che si riallaccia probabilmente ad antichi riti pagani, di costruire delle grandi macchine effimere da parte delle corporazioni della città.Nei documenti del 1806 della serie Affari Comunali del fondo Intendenza, si osserva che la festa per otto anni non era stata celebrata. I Francesi avevano introdotto delle rigide norme di bilancio che avevano sostituito il finanziamento automatico delle feste patronali con quello a richiesta di comitati civici sottoposto all'approvazione dell'Intendente. Le complesse vicende legate ai nuovi regimi di tassazione avevano creato non pochi problemi ai Comuni nella riscossione dei tributi che spesso si trovavano in serie difficoltà finanziarie e, date le difficoltà dei tempi, neanche la questua permetteva di organizzare le celebrazioni in modo dignitoso.Nel 1806 con il ritorno dei Borbone i comitati civici auspicano una maggiore attenzione per le festività religiose e richiedono sostegno economico sia per la "messa cantata" che per lo sparo di mortaretti.Il giorno successivo alla festa è prevista una fiera e l'Intendente con atto del 16 giugno, per motivi di ordine pubblico, vieta l'ingresso in città di uomini armati, quand'anche dotati di permessi, prevendendo l'arresto per i trasgressori.Fondo Intendenza di Terra di Lavoro, serie Affari Comunali, Nola, 1806

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La giornalista Monica Cito minacciata dai clan di Brusciano: “Non è la prima volta ma stavolta gli avvertimenti sono stati più diretti.”. Europa Verde: “Solidarietà ad una giornalista che combatte la camorra e racconta sempre la verità senza paura di schierarsi in prima linea. Va tutelata. Segnalò e denunciò un rogo tossico quando era con noi al Parco della Vita.”A Brusciano sono giunte minacce da parte dei clan locali alla giornalista Monica Cito. Gli esponenti della criminalità organizzata non avrebbero gradito la narrazione della giornalista della cronaca dei gravi episodi di camorra per la gestione degli affari illeciti. “Non è la prima volta che accade. Avevo già ricevuto minacce e sporto denuncia contro ignoti in passato, a partire dal 2013. Mi erano stati recapitati messaggi e oggetti in maniera anonima. Lo stesso è accaduto nel gennaio 2018. Stavolta la situazione, però, è ben diversa, le minacce sono arrivate per lo più tramite Messanger, come messaggi audio o di testo, avvertimenti, pedinamenti e cose del genere. La denuncia stavolta non è contro ignoti ma porta nomi e cognomi, si tratta di soggetti vicini ad uno dei clan operanti a Brusciano che non gradiscono o mal digeriscono che si scriva dei loro parenti.”- spiega la giornalista de Il Roma.“Esprimiamo la nostra solidarietà a Monica, le siamo vicini. È una giornalista da sempre in prima linea nella lotta alla camorra, non ha mai avuto paura di esporsi e raccontare la verità. Monica era con noi qualche mese fa al Parco della Vita a Brusciano, fu lei ad avvistare e segnalare quel rogo tossico di materiale plastico in un'azienda agricola e per questo si scontrò anche con i braccianti. Questa dimostra la sua determinazione, la sua voglia di giustizia e legalità. Per questo è una persona ed una professionista che va tutelata.”- le parole di solidarietà del Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli, che è anche un giornalista professionista, del rappresentante territoriale dei Verdi Rosario Visone di Gaetano Allocca del Parco della Vita a Brusciano.