Su nostra richiesta al costruttore Giuseppe Tudisco della Bottega Tudisco Chiediamo chiarimenti sulla vicenda delle riprese a Torre Annunziata..Salve a tutti,vero noi della Bottega Tudisco,sotto richiesta di una Produzione Francese è dei loro registi...Siamo stati chiamati,dopo una varia richiesta sulle feste campane,ed è piaciuto la nostra festa. Su una ricerca sui siti web si informano della nostra Bottega e veniamo contattati...Il progetto reali dove l'attore D'amore sarà protagonista nei panni di un sacerdote,dove insegnerà ai ragazzi la costruzione di mini Gigli, nello scopo di trasmettere valori,di fratellanza,amicizia e solidarietà, da farli uscire fuori dal contesto non sociale,sulla malavita del posto....Quindi noi come Bottega,siamo stati commissionati da 2 macchine da festa di modello 4facce...Il primo sarà in costruzione fino al terzo pezzo,dove il registra effettuerà le varie riprese anche con i miei dipendenti nell'arte della carpenteria nel costruire...La secondo Macchina da festa verrà strutturato per intero,ed è stato chiesto ai paranzari nolani,di trovare 10 cullatori da utilizzare come comparsa ed avranno un compenso di 84euro lordi verranno inquadrati anche fiscalmente..con un unica pretesa che non devono avere reddito,e che siano disoccupati...Il Giglio da riprese cinematografica, verrà alzato e spostato x dieci metri,forse ci chiederanno anche la musica per spostarlo..Era giusto comunicare,anche sé io ti avevo già annunciato di questo evento,ma non ancora deliberato da contratto dalla produzione,oggi sono stato deliberato è finalmente ti comunico il tutto...

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La giornalista Monica Cito minacciata dai clan di Brusciano: “Non è la prima volta ma stavolta gli avvertimenti sono stati più diretti.”. Europa Verde: “Solidarietà ad una giornalista che combatte la camorra e racconta sempre la verità senza paura di schierarsi in prima linea. Va tutelata. Segnalò e denunciò un rogo tossico quando era con noi al Parco della Vita.”A Brusciano sono giunte minacce da parte dei clan locali alla giornalista Monica Cito. Gli esponenti della criminalità organizzata non avrebbero gradito la narrazione della giornalista della cronaca dei gravi episodi di camorra per la gestione degli affari illeciti. “Non è la prima volta che accade. Avevo già ricevuto minacce e sporto denuncia contro ignoti in passato, a partire dal 2013. Mi erano stati recapitati messaggi e oggetti in maniera anonima. Lo stesso è accaduto nel gennaio 2018. Stavolta la situazione, però, è ben diversa, le minacce sono arrivate per lo più tramite Messanger, come messaggi audio o di testo, avvertimenti, pedinamenti e cose del genere. La denuncia stavolta non è contro ignoti ma porta nomi e cognomi, si tratta di soggetti vicini ad uno dei clan operanti a Brusciano che non gradiscono o mal digeriscono che si scriva dei loro parenti.”- spiega la giornalista de Il Roma.“Esprimiamo la nostra solidarietà a Monica, le siamo vicini. È una giornalista da sempre in prima linea nella lotta alla camorra, non ha mai avuto paura di esporsi e raccontare la verità. Monica era con noi qualche mese fa al Parco della Vita a Brusciano, fu lei ad avvistare e segnalare quel rogo tossico di materiale plastico in un'azienda agricola e per questo si scontrò anche con i braccianti. Questa dimostra la sua determinazione, la sua voglia di giustizia e legalità. Per questo è una persona ed una professionista che va tutelata.”- le parole di solidarietà del Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli, che è anche un giornalista professionista, del rappresentante territoriale dei Verdi Rosario Visone di Gaetano Allocca del Parco della Vita a Brusciano.