Nola, verifica alla ditta Buttol: trentadue lavoratori assenti ingiustificatiDi Comunicato Stampa - 16 Agosto 2021Riceviamo e pubbluchiamo dal Comune di Somma VesuvianaElevate 15 contravvenzioni agli automezzi della Buttol per violazione al codice della strada. 32 addetti ai lavori assenti e non sostituiti e tre automezzi con fermo tecnicoUn blitz in piena regola quello effettuato questa mattina dai caschi bianchi di Nola in stretta sinergia con gli impiegati dell’ufficio tecnico dell’ente di piazza Duomo per la verifica dello stato dell’arte della Buttol, la società appaltatrice che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti in città.L’operazione, coordinata dal comandante della polizia locale Michele Arvonio e dal dirigente dell’ufficio tecnico Felice Spampanato, è scattata alle 5.30 ed è durata oltre quattro ore.Trentadue le unita lavorative assenti senza giustificazione e non opportunamente sostituite dalla società; tre gli automezzi fermi presso l’isola ecologica di via Sarnella per fermo tecnico mai comunicato; quindici le contravvenzioni elevate agli automezzi per violazione al codice della strada.“Un monitoraggio necessario alla luce anche dei tanti disservizi riscontrati nella raccolta dei rifiuti, per nulla efficiente da parte della ditta appaltatrice, nonostante le continue sollecitazioni dell’ente – spiega il dirigente del settore Tecnico Felice Spampanato – un ringraziamento al comandante Michele Arvonio e al personale della polizia locale impiegato in questa operazione che con professionalità e serietà hanno portato alla luce una disfunzione delle competenze che rischiava di compromettere lo stato ambientale della città”.“Una criticità che già intravedevamo nei giorni scorsi e che è stata confermata dal sopralluogo di questa mattina – dichiara l’assessore all’ambiente Francesco Pizzella. I dati emersi con trentadue lavoratori assenti ingiustificati, tre automezzi fermi per guasti e non sostituiti, e quindici contravvenzioni elevate per violazione del codice della strada degli automezzi in dotazione della ditta Buttol rappresentano un fatto gravissimo che non trova alcuna giustificazione nè comprensione. Il tutto poi avviene in un periodo ancora più delicato come agosto in cui si dovrebbero garantire servizi aggiuntivi che puntualmente sono stati disattesi e dall’ufficio ambiente puntualmente contestati. Purtroppo siamo di fronte ad una realtà chiara: la ditta non è stata finora in grado di assicurare quanto stabilito nel capitolato, a cominciare dall’ordinarietà.Ed i lavoratori assenti oggi, tutti nolani, con quanto successo oggi dimostrano di non avere rispetto per il loro lavoro e soprattutto amore per la nostra città. L’amministrazione comunale – aggiunge Pizzella – soprattutto in questo periodo estivo, è particolarmente attenta e addirittura ha incentivato i controlli. Per l’amministrazione cittadina non esistono ferie nè tantomeno siamo disponibili ad abbassare la guardia in materia della tutela della salute dei nostri contribuenti che pagano un tributo altissimo e meritano un servizio di igiene urbana soddisfacente”.“Una situazione non più tollerabile sia nei confronti dell’ente che dei cittadini che hanno tutto il diritto di avere una città vivibile, anche sotto il profilo ambientale – aggiunge il sindaco Gaetano Minieri – dopo la verifica di oggi auspico un ritorno immediato alla normalità con il rispetto di tutti i punti presenti nel capitolato ed un un servizio efficiente e corretto sotto tutti i profili”.

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La giornalista Monica Cito minacciata dai clan di Brusciano: “Non è la prima volta ma stavolta gli avvertimenti sono stati più diretti.”. Europa Verde: “Solidarietà ad una giornalista che combatte la camorra e racconta sempre la verità senza paura di schierarsi in prima linea. Va tutelata. Segnalò e denunciò un rogo tossico quando era con noi al Parco della Vita.”A Brusciano sono giunte minacce da parte dei clan locali alla giornalista Monica Cito. Gli esponenti della criminalità organizzata non avrebbero gradito la narrazione della giornalista della cronaca dei gravi episodi di camorra per la gestione degli affari illeciti. “Non è la prima volta che accade. Avevo già ricevuto minacce e sporto denuncia contro ignoti in passato, a partire dal 2013. Mi erano stati recapitati messaggi e oggetti in maniera anonima. Lo stesso è accaduto nel gennaio 2018. Stavolta la situazione, però, è ben diversa, le minacce sono arrivate per lo più tramite Messanger, come messaggi audio o di testo, avvertimenti, pedinamenti e cose del genere. La denuncia stavolta non è contro ignoti ma porta nomi e cognomi, si tratta di soggetti vicini ad uno dei clan operanti a Brusciano che non gradiscono o mal digeriscono che si scriva dei loro parenti.”- spiega la giornalista de Il Roma.“Esprimiamo la nostra solidarietà a Monica, le siamo vicini. È una giornalista da sempre in prima linea nella lotta alla camorra, non ha mai avuto paura di esporsi e raccontare la verità. Monica era con noi qualche mese fa al Parco della Vita a Brusciano, fu lei ad avvistare e segnalare quel rogo tossico di materiale plastico in un'azienda agricola e per questo si scontrò anche con i braccianti. Questa dimostra la sua determinazione, la sua voglia di giustizia e legalità. Per questo è una persona ed una professionista che va tutelata.”- le parole di solidarietà del Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli, che è anche un giornalista professionista, del rappresentante territoriale dei Verdi Rosario Visone di Gaetano Allocca del Parco della Vita a Brusciano.