LA MOGLIE E' DISPERATA: "Non si può morire così" Dramma nel Nolano, Nino muore a 30 anni dopo un malore, la moglie: “L’ambulanza non è arrivata in tempo”Una drammatica notizia ha svegliato gli abitanti di Nola, in provincia di Napoli, questo sabato mattina. E’ scomparso Nino Napolitano, 30 anni, a causa di un malore improvviso avvenuto nella notte.Nino Napolitano morto a Nola per un malore: “Ambulanza in ritardo”A darne annuncio il gruppo Facebook cittadino “Noi che amiamo Nola”: “Sentite Condoglianze ad Eduardo Napolitano “o luong” per la perdita del caro figlio Nino. Un altro bravo ragazzo di 30 anni che ci lascia”, si legge.Non si conoscono con precisione le cause che hanno condotto al decesso di Nino, ma pare che il giovane abbia avuto un malore e che la moglie abbia allertato i soccorsi, arrivati in ritardo. La ha infatti denunciato sui social l’arrivo dell’ambulanza eccessivamente in ritardo: ” Vi devo denunciare, non si può morire così a 30 anni. L’ambulanza ha impiegato un’ora e mezza per arrivare, altrimenti mio marito sarebbe ancora stato con me”, scrive.nino napolitano morto Nola. 300 metri dal Pronto Soccorso,Ambulanza arriva dopo 1ora e mezza.

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La giornalista Monica Cito minacciata dai clan di Brusciano: “Non è la prima volta ma stavolta gli avvertimenti sono stati più diretti.”. Europa Verde: “Solidarietà ad una giornalista che combatte la camorra e racconta sempre la verità senza paura di schierarsi in prima linea. Va tutelata. Segnalò e denunciò un rogo tossico quando era con noi al Parco della Vita.”A Brusciano sono giunte minacce da parte dei clan locali alla giornalista Monica Cito. Gli esponenti della criminalità organizzata non avrebbero gradito la narrazione della giornalista della cronaca dei gravi episodi di camorra per la gestione degli affari illeciti. “Non è la prima volta che accade. Avevo già ricevuto minacce e sporto denuncia contro ignoti in passato, a partire dal 2013. Mi erano stati recapitati messaggi e oggetti in maniera anonima. Lo stesso è accaduto nel gennaio 2018. Stavolta la situazione, però, è ben diversa, le minacce sono arrivate per lo più tramite Messanger, come messaggi audio o di testo, avvertimenti, pedinamenti e cose del genere. La denuncia stavolta non è contro ignoti ma porta nomi e cognomi, si tratta di soggetti vicini ad uno dei clan operanti a Brusciano che non gradiscono o mal digeriscono che si scriva dei loro parenti.”- spiega la giornalista de Il Roma.“Esprimiamo la nostra solidarietà a Monica, le siamo vicini. È una giornalista da sempre in prima linea nella lotta alla camorra, non ha mai avuto paura di esporsi e raccontare la verità. Monica era con noi qualche mese fa al Parco della Vita a Brusciano, fu lei ad avvistare e segnalare quel rogo tossico di materiale plastico in un'azienda agricola e per questo si scontrò anche con i braccianti. Questa dimostra la sua determinazione, la sua voglia di giustizia e legalità. Per questo è una persona ed una professionista che va tutelata.”- le parole di solidarietà del Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli, che è anche un giornalista professionista, del rappresentante territoriale dei Verdi Rosario Visone di Gaetano Allocca del Parco della Vita a Brusciano.