È stato bellissimo, emozionante, la pioggia è servita per nascondere le lacrime che rigavano i nostri volti, lacrime di gioia.Razze diverse, lingue diverse, religioni diverse, culture diverse ma, TUTTI, pervasi dalla voglia di competere e confrontarsi SOLO attraverso lo SPORT.Entrare in quello stadio che, solo pochi giorni fa, ha visto i successi di giovani Atleti italiani mi ha riempito il cuore.Entrare in quello stadio, insieme alle Donne del sitting-volley italiano mi ha fatto capire che Tokyo non deve essere un punto di arrivo, a prescindere dal risultato finale.Da Tokyo bisognerà partire ancora più consapevoli di quanto si può e si deve fare per consolidare il nostro movimento, a tutti i livelli.Servono le idee e le "braccia" di tutti quelli che amano il sitting-volley italiano, dalla Federazione alle Società di base.La strada è tracciata, può e deve essere solo migliorata.Guardiamo a queste Paralimpiadi con la consapevolezza della forza di queste Donne e del loro staff, crediamo in Loro.Lontani ma vicinissimi grazie al Vostro affetto 🇮🇹🇯🇵

Post popolari in questo blog

La giornalista Monica Cito minacciata dai clan di Brusciano: “Non è la prima volta ma stavolta gli avvertimenti sono stati più diretti.”. Europa Verde: “Solidarietà ad una giornalista che combatte la camorra e racconta sempre la verità senza paura di schierarsi in prima linea. Va tutelata. Segnalò e denunciò un rogo tossico quando era con noi al Parco della Vita.”A Brusciano sono giunte minacce da parte dei clan locali alla giornalista Monica Cito. Gli esponenti della criminalità organizzata non avrebbero gradito la narrazione della giornalista della cronaca dei gravi episodi di camorra per la gestione degli affari illeciti. “Non è la prima volta che accade. Avevo già ricevuto minacce e sporto denuncia contro ignoti in passato, a partire dal 2013. Mi erano stati recapitati messaggi e oggetti in maniera anonima. Lo stesso è accaduto nel gennaio 2018. Stavolta la situazione, però, è ben diversa, le minacce sono arrivate per lo più tramite Messanger, come messaggi audio o di testo, avvertimenti, pedinamenti e cose del genere. La denuncia stavolta non è contro ignoti ma porta nomi e cognomi, si tratta di soggetti vicini ad uno dei clan operanti a Brusciano che non gradiscono o mal digeriscono che si scriva dei loro parenti.”- spiega la giornalista de Il Roma.“Esprimiamo la nostra solidarietà a Monica, le siamo vicini. È una giornalista da sempre in prima linea nella lotta alla camorra, non ha mai avuto paura di esporsi e raccontare la verità. Monica era con noi qualche mese fa al Parco della Vita a Brusciano, fu lei ad avvistare e segnalare quel rogo tossico di materiale plastico in un'azienda agricola e per questo si scontrò anche con i braccianti. Questa dimostra la sua determinazione, la sua voglia di giustizia e legalità. Per questo è una persona ed una professionista che va tutelata.”- le parole di solidarietà del Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli, che è anche un giornalista professionista, del rappresentante territoriale dei Verdi Rosario Visone di Gaetano Allocca del Parco della Vita a Brusciano.