Purtroppo non finisce qui!Quella che il Sindaco MINIERI, ieri annunciava alla nostra Città, ovvero la notizia che il Comune di Nola acquisisce il CASTELLO DI CICALA, non è altro che una ennesima BUFALA!!!Al momento e’ solo una semplice LETTERA DI INTENTI “venduta” ai nolani, come una “grande operazione”, al pari dei tanti spot pubblicitari annunciati alla città’ e mai concretizzati, come il ritorno della #Caserma dei #Carabinieri a Nola, la realizzazione della #Università nel centro #storico per dare sostegno al #commercio, la direzione artistica della Fondazione Festa dei Gigli a Vittorio #Sgarbi, le #navette di collegamento dalle frazioni di Polvica e Piazzolla con il centro, la sistemazione di piazza d’Armi, il restyling della #Gescal di Nola, la riapertura di Sant’ Angelo in Palco, il completamento delle #fogne di #Piazzolla, il completamento del #cimitero di #Polvica e chi più ne ha più ne metta!Solo fotografie e chiacchiere a sostegno di sterili spot pubblicitari, senza avere il minimo rispetto dei nolani!!Che brutta cosa essere rappresentati da un Sindaco BUGIARDO!Di seguito la lettera di intenti che non è assolutamente un atto di acquisizione del Castello di Cicala!#amministrazioneMinieri #amministrazionebugiarda

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La giornalista Monica Cito minacciata dai clan di Brusciano: “Non è la prima volta ma stavolta gli avvertimenti sono stati più diretti.”. Europa Verde: “Solidarietà ad una giornalista che combatte la camorra e racconta sempre la verità senza paura di schierarsi in prima linea. Va tutelata. Segnalò e denunciò un rogo tossico quando era con noi al Parco della Vita.”A Brusciano sono giunte minacce da parte dei clan locali alla giornalista Monica Cito. Gli esponenti della criminalità organizzata non avrebbero gradito la narrazione della giornalista della cronaca dei gravi episodi di camorra per la gestione degli affari illeciti. “Non è la prima volta che accade. Avevo già ricevuto minacce e sporto denuncia contro ignoti in passato, a partire dal 2013. Mi erano stati recapitati messaggi e oggetti in maniera anonima. Lo stesso è accaduto nel gennaio 2018. Stavolta la situazione, però, è ben diversa, le minacce sono arrivate per lo più tramite Messanger, come messaggi audio o di testo, avvertimenti, pedinamenti e cose del genere. La denuncia stavolta non è contro ignoti ma porta nomi e cognomi, si tratta di soggetti vicini ad uno dei clan operanti a Brusciano che non gradiscono o mal digeriscono che si scriva dei loro parenti.”- spiega la giornalista de Il Roma.“Esprimiamo la nostra solidarietà a Monica, le siamo vicini. È una giornalista da sempre in prima linea nella lotta alla camorra, non ha mai avuto paura di esporsi e raccontare la verità. Monica era con noi qualche mese fa al Parco della Vita a Brusciano, fu lei ad avvistare e segnalare quel rogo tossico di materiale plastico in un'azienda agricola e per questo si scontrò anche con i braccianti. Questa dimostra la sua determinazione, la sua voglia di giustizia e legalità. Per questo è una persona ed una professionista che va tutelata.”- le parole di solidarietà del Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli, che è anche un giornalista professionista, del rappresentante territoriale dei Verdi Rosario Visone di Gaetano Allocca del Parco della Vita a Brusciano.