Nola, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e lesioni personali. Arrestato 29enne Comunicato Carabinieri I Carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di nola hanno arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e lesioni personali antonio pignatelli, 29enne di cimitile già noto alle forze dell’ordine.I militari – allertati dal 112 per la segnalazione di un’auto sospetta – sono intervenuti nel centro di Nola. Hanno individuato l’auto con all’interno il 29enne. Si avvicinano per controllarlo ma a quel punto inizia la fuga di pignatelli e parte l’inseguimento. La corsa dura 40 minuti ed è caratterizzata da forte velocità e sorpassi pericolosi. Il 29enne è braccato, la gazzella gli sta attaccato ma l’uomo non si arrende. Sperona più volte l’auto dei militari e anche quella dei carabinieri della stazione di san paolo che nel frattempo era arrivata in supporto.L’inseguimento termina a Cimitile. Lì, l’uomo scende dall’auto ormai inservibile – stessa sorte per le 2 auto dell’Arma – e si incammina verso la sua vicina abitazione. I Carabinieri lo bloccano e lo arrestano.Pignatelli è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio. I 2 Carabinieri sono dovuti ricorrere alle cure mediche, fortunatamente ne avranno per pochi giorni.Comunicato Carabinieri

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La giornalista Monica Cito minacciata dai clan di Brusciano: “Non è la prima volta ma stavolta gli avvertimenti sono stati più diretti.”. Europa Verde: “Solidarietà ad una giornalista che combatte la camorra e racconta sempre la verità senza paura di schierarsi in prima linea. Va tutelata. Segnalò e denunciò un rogo tossico quando era con noi al Parco della Vita.”A Brusciano sono giunte minacce da parte dei clan locali alla giornalista Monica Cito. Gli esponenti della criminalità organizzata non avrebbero gradito la narrazione della giornalista della cronaca dei gravi episodi di camorra per la gestione degli affari illeciti. “Non è la prima volta che accade. Avevo già ricevuto minacce e sporto denuncia contro ignoti in passato, a partire dal 2013. Mi erano stati recapitati messaggi e oggetti in maniera anonima. Lo stesso è accaduto nel gennaio 2018. Stavolta la situazione, però, è ben diversa, le minacce sono arrivate per lo più tramite Messanger, come messaggi audio o di testo, avvertimenti, pedinamenti e cose del genere. La denuncia stavolta non è contro ignoti ma porta nomi e cognomi, si tratta di soggetti vicini ad uno dei clan operanti a Brusciano che non gradiscono o mal digeriscono che si scriva dei loro parenti.”- spiega la giornalista de Il Roma.“Esprimiamo la nostra solidarietà a Monica, le siamo vicini. È una giornalista da sempre in prima linea nella lotta alla camorra, non ha mai avuto paura di esporsi e raccontare la verità. Monica era con noi qualche mese fa al Parco della Vita a Brusciano, fu lei ad avvistare e segnalare quel rogo tossico di materiale plastico in un'azienda agricola e per questo si scontrò anche con i braccianti. Questa dimostra la sua determinazione, la sua voglia di giustizia e legalità. Per questo è una persona ed una professionista che va tutelata.”- le parole di solidarietà del Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli, che è anche un giornalista professionista, del rappresentante territoriale dei Verdi Rosario Visone di Gaetano Allocca del Parco della Vita a Brusciano.