Nola: la denuncia del sindaco Gaetano Minieri: “𝑀𝑖 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑎𝑔𝑔𝑟𝑒𝑑𝑖𝑡𝑜 𝑎𝑙𝑙’𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑛𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑅𝑖𝑜𝑛𝑒 𝐺𝑒𝑠𝑐𝑎𝑙”. Ecco l’articolo di stamattina apparso sul Mattino di Napoli a cura di Carmen Fusco. Leggi di più 👇 NOLA. Brutta avventura per il Sindaco Minieri aggredito nel rione Gescal.Un atto inqualificabile quello capitato ieri sera al primo cittadino di Nola Gaetano Minieri che è stato oggetto di aggressione e offese nel rione Gescal della Città da parte di alcuni residenti della zona. Il primo cittadino, da quando emerge, si era portato nel rione della città per un incontro con alcuni rappresentanti circa questioni che riguardavano proprio il quartiere, da qui poi quello che doveva essere un normale dialogo è sfociato in momenti di tensione dove non sono mancate offese e addirittura poi sfociare in una aggressione. L’aggressione è avvenuta in presenza della moglie. Anche l’auto è stata danneggiata da calci e pugni. Immediata la reazione del primo cittadino, che ha subito denunciato il fatto alla vicina caserma dei Carabinieri di Nola.Solo alcuni giorni fa il primo cittadino della città dei Gigli era intervenuto con un post sul proprio profilo facebook per chiarire le questioni relativa al rione, infatti ecco cosa aveva scritto: “Cari Amici, alla luce di alcune considerazioni palesemente fuorvianti apparse sui social e prive di fondamento, voglio fare alcune precisazioni sui lavori di intervento che stiamo realizzando nel rione Gescal di Nola, parco Baden Powell e parco Paolino Avella. Come si legge nel bando a cui il comune ha partecipato, sono interventi realizzati con fondi della Città Metropolitana destinati ESCLUSIVAMENTE a servizi di ripiantumazione ed incremento del verde nelle aree individuate ed indicate dall’ente nel modulo di partecipazione. Con questi fondi, in pratica (è bene specificarlo per chi non sa leggere gli avvisi pubblici) sono consentite solo le attività inserite tra le finalità. È chiaro che il rione Gescal, così come altre aree cittadine, va migliorato anche sotto altri aspetti, e su questo ci siamo già attivati per reperire altri fondi, ma “sbraitare” sui social predicando il falso, è decisamente troppo. Questa Amministrazione sta facendo investimenti strutturali senza usare fondi del bilancio comunale, presto saranno cantierizzati scuola via San Massimo, scuola Mameli di Piazzolla riqualificazione di Piazza Risorgimento, Via Facente ( tutti fondi della Città Metropolitana); I progetti sono pronti I fondi sono disponibili da subito. Capita quando si parla senza sapere!”

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La giornalista Monica Cito minacciata dai clan di Brusciano: “Non è la prima volta ma stavolta gli avvertimenti sono stati più diretti.”. Europa Verde: “Solidarietà ad una giornalista che combatte la camorra e racconta sempre la verità senza paura di schierarsi in prima linea. Va tutelata. Segnalò e denunciò un rogo tossico quando era con noi al Parco della Vita.”A Brusciano sono giunte minacce da parte dei clan locali alla giornalista Monica Cito. Gli esponenti della criminalità organizzata non avrebbero gradito la narrazione della giornalista della cronaca dei gravi episodi di camorra per la gestione degli affari illeciti. “Non è la prima volta che accade. Avevo già ricevuto minacce e sporto denuncia contro ignoti in passato, a partire dal 2013. Mi erano stati recapitati messaggi e oggetti in maniera anonima. Lo stesso è accaduto nel gennaio 2018. Stavolta la situazione, però, è ben diversa, le minacce sono arrivate per lo più tramite Messanger, come messaggi audio o di testo, avvertimenti, pedinamenti e cose del genere. La denuncia stavolta non è contro ignoti ma porta nomi e cognomi, si tratta di soggetti vicini ad uno dei clan operanti a Brusciano che non gradiscono o mal digeriscono che si scriva dei loro parenti.”- spiega la giornalista de Il Roma.“Esprimiamo la nostra solidarietà a Monica, le siamo vicini. È una giornalista da sempre in prima linea nella lotta alla camorra, non ha mai avuto paura di esporsi e raccontare la verità. Monica era con noi qualche mese fa al Parco della Vita a Brusciano, fu lei ad avvistare e segnalare quel rogo tossico di materiale plastico in un'azienda agricola e per questo si scontrò anche con i braccianti. Questa dimostra la sua determinazione, la sua voglia di giustizia e legalità. Per questo è una persona ed una professionista che va tutelata.”- le parole di solidarietà del Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli, che è anche un giornalista professionista, del rappresentante territoriale dei Verdi Rosario Visone di Gaetano Allocca del Parco della Vita a Brusciano.