“ O’ jiuorno chiu’ bell” - LA GRANDE OPERA - Nola 27/06/2021A valle di un lungo lavoro durato circa 3 anni, si è lieti di annunciare che l' opera "la ballata in piazza" è oggi in questo luogo pronta per essere ammirata da tutta la città. Sara esposta nella chiesa santa chiara ,corso Tommaso vitale domenica 27 giugno dalle 10 alle 22 Un plastico in scala 1:87 realizzato con svariati materiali, rievoca fedelmente la 'festa delle feste'. Circa 18mila figuranti, basolato inciso a mano da un unico blocco di gesso per la resa dei sanpietrini, più di 300 piante in miniatura a decoro di balconi e terrazzi, bandiere e gonfaloni fedelmente riprodotti, ed ancora, lampioni e luci colorate sono realizzati magistralmente dall’ artista Raffaele Fiorentini con l'intento di restituire al visitatore la suggestione di uno dei giorni più attesi dell'anno. Gli otto gigli più la barca azionati con dispositivo meccanico riproducono le tipiche "girate", restituendo fedelmente la suggestione della ballata domenicale in piazza duomo, corredati da una riproduzione audio delle tipiche musiche di accompagnamento. La forza delle paranze, l'incedere della folla, il momento della benedizione, il vociare degli astanti vengono rievocati attraverso questo dettagliatissimo plastico che restituisce alla città una fedele istantanea della domenica successiva al 22 giugno, quando i giganti sfilano per le vie del centro storico in quella che per i nolani rappresenta la giornata più lunga dell'anno. Un' opera autentica, che nasce dalle viscere per restituire al pubblico quella suggestione che solo una festa come la Festa dei Gigli può regalare. Un' opera d'arte pregiatissima, minuziosa, pensata e studiata nei minimi dettagli che si auspica susciti nello spettatore grande emozione, con l'augurio di poter rivivere presto la Festa, serenamente, insieme.

“ O’ jiuorno chiu’ bell”  - LA GRANDE OPERA  - Nola 27/06/2021
A valle di un lungo lavoro durato circa 3 anni, si è lieti di annunciare che l' opera "la ballata in piazza" è oggi in questo luogo pronta per essere ammirata da tutta la città. Sara esposta nella chiesa santa chiara ,corso Tommaso vitale domenica 27 giugno dalle 10 alle 22 
Un plastico in scala 1:87 realizzato con svariati materiali, rievoca fedelmente la 'festa delle feste'. Circa 18mila figuranti, basolato inciso a mano da un unico blocco di gesso per la resa dei sanpietrini, più di 300 piante in miniatura a decoro di balconi e terrazzi, bandiere e gonfaloni fedelmente riprodotti, ed ancora, lampioni e  luci colorate  sono realizzati magistralmente dall’ artista Raffaele Fiorentini con l'intento di restituire al visitatore la suggestione di uno dei giorni più attesi dell'anno. 
Gli otto gigli più la barca azionati con dispositivo meccanico  riproducono le tipiche "girate", restituendo  fedelmente la suggestione della ballata domenicale in piazza duomo, corredati da una riproduzione audio delle tipiche musiche di accompagnamento. La forza delle paranze, l'incedere della folla, il momento della benedizione, il vociare degli astanti vengono rievocati attraverso questo dettagliatissimo plastico che restituisce alla città una fedele istantanea della domenica successiva al 22 giugno, quando i giganti sfilano per le vie del centro storico in quella che per i nolani rappresenta la giornata più lunga dell'anno. 
Un' opera autentica, che nasce dalle viscere per restituire al pubblico quella suggestione che solo una festa come la Festa dei Gigli può regalare. Un' opera d'arte pregiatissima, minuziosa, pensata e studiata nei minimi dettagli che si auspica susciti nello spettatore grande emozione, con l'augurio di poter rivivere presto la Festa, serenamente, insieme.

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La giornalista Monica Cito minacciata dai clan di Brusciano: “Non è la prima volta ma stavolta gli avvertimenti sono stati più diretti.”. Europa Verde: “Solidarietà ad una giornalista che combatte la camorra e racconta sempre la verità senza paura di schierarsi in prima linea. Va tutelata. Segnalò e denunciò un rogo tossico quando era con noi al Parco della Vita.”A Brusciano sono giunte minacce da parte dei clan locali alla giornalista Monica Cito. Gli esponenti della criminalità organizzata non avrebbero gradito la narrazione della giornalista della cronaca dei gravi episodi di camorra per la gestione degli affari illeciti. “Non è la prima volta che accade. Avevo già ricevuto minacce e sporto denuncia contro ignoti in passato, a partire dal 2013. Mi erano stati recapitati messaggi e oggetti in maniera anonima. Lo stesso è accaduto nel gennaio 2018. Stavolta la situazione, però, è ben diversa, le minacce sono arrivate per lo più tramite Messanger, come messaggi audio o di testo, avvertimenti, pedinamenti e cose del genere. La denuncia stavolta non è contro ignoti ma porta nomi e cognomi, si tratta di soggetti vicini ad uno dei clan operanti a Brusciano che non gradiscono o mal digeriscono che si scriva dei loro parenti.”- spiega la giornalista de Il Roma.“Esprimiamo la nostra solidarietà a Monica, le siamo vicini. È una giornalista da sempre in prima linea nella lotta alla camorra, non ha mai avuto paura di esporsi e raccontare la verità. Monica era con noi qualche mese fa al Parco della Vita a Brusciano, fu lei ad avvistare e segnalare quel rogo tossico di materiale plastico in un'azienda agricola e per questo si scontrò anche con i braccianti. Questa dimostra la sua determinazione, la sua voglia di giustizia e legalità. Per questo è una persona ed una professionista che va tutelata.”- le parole di solidarietà del Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli, che è anche un giornalista professionista, del rappresentante territoriale dei Verdi Rosario Visone di Gaetano Allocca del Parco della Vita a Brusciano.