Nola, consiglio comunale, ok all’Università Parthenope e all’acquisizione di Castello di Cicala Di Comunicato Stampa - 29 Giugno 2021Dal comune di Nola riceviamo e pubblichiamoDoppia mission messa a segno dall’amministrazione comunale di Nola: da un lato il consiglio comunale dice sì alla variante al piano regolatore per consentire la realizzazione della sede universitaria Parthenope; dall’altro sigla il protocollo d’intesa con i Frati Cappuccini per l’acquizione del Castello di Cicala, tra i siti storici più rappresentativi della città, espressione di un’intera area culturale, “culla” del filosofo Giordano Bruno.“Una giornata sicuramente importante per Nola che mette la firma su due azioni di rilievo che ne segnano l’inizio del rilancio culturale, economico e sociale – dichiara il sindaco Gaetano Minieri – Finalmente oggi si chiude il capitolo legato all’università con il via libera del consiglio comunale che, ben comprendendo le reali opportunità per l’intero hinterland, ha approvato la variante al piano regolatore consentendo così all’Ateneo napoletano l’iter di realizzazione della sede in via Madonna delle Grazie. Dall’altro – aggiunge Minieri – abbiamo iniziato il percorso di acquisizione di uno dei beni storici più prestigiosi, il Castello di Cicala, che sorge sulla ominima collina nota per aver dato i natali al filosofo dei Eroici Furori, Giordano Bruno. Una grande operazione di recupero, senza oneri per le casse comunali. È già in programma un progetto di restyling che darà una nuova immagine all’intera area”.]

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La giornalista Monica Cito minacciata dai clan di Brusciano: “Non è la prima volta ma stavolta gli avvertimenti sono stati più diretti.”. Europa Verde: “Solidarietà ad una giornalista che combatte la camorra e racconta sempre la verità senza paura di schierarsi in prima linea. Va tutelata. Segnalò e denunciò un rogo tossico quando era con noi al Parco della Vita.”A Brusciano sono giunte minacce da parte dei clan locali alla giornalista Monica Cito. Gli esponenti della criminalità organizzata non avrebbero gradito la narrazione della giornalista della cronaca dei gravi episodi di camorra per la gestione degli affari illeciti. “Non è la prima volta che accade. Avevo già ricevuto minacce e sporto denuncia contro ignoti in passato, a partire dal 2013. Mi erano stati recapitati messaggi e oggetti in maniera anonima. Lo stesso è accaduto nel gennaio 2018. Stavolta la situazione, però, è ben diversa, le minacce sono arrivate per lo più tramite Messanger, come messaggi audio o di testo, avvertimenti, pedinamenti e cose del genere. La denuncia stavolta non è contro ignoti ma porta nomi e cognomi, si tratta di soggetti vicini ad uno dei clan operanti a Brusciano che non gradiscono o mal digeriscono che si scriva dei loro parenti.”- spiega la giornalista de Il Roma.“Esprimiamo la nostra solidarietà a Monica, le siamo vicini. È una giornalista da sempre in prima linea nella lotta alla camorra, non ha mai avuto paura di esporsi e raccontare la verità. Monica era con noi qualche mese fa al Parco della Vita a Brusciano, fu lei ad avvistare e segnalare quel rogo tossico di materiale plastico in un'azienda agricola e per questo si scontrò anche con i braccianti. Questa dimostra la sua determinazione, la sua voglia di giustizia e legalità. Per questo è una persona ed una professionista che va tutelata.”- le parole di solidarietà del Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli, che è anche un giornalista professionista, del rappresentante territoriale dei Verdi Rosario Visone di Gaetano Allocca del Parco della Vita a Brusciano.