Nola. La fondazione chiede fondi per il giugno nolano. Il no di “Più Nola.”La fondazione Festa dei gigli di Nola, ha inviato al protocollo dell’ente Bruniano un preventivo di spese di 46.000€ più iva per finanziare attività e iniziative in vista del giugno Nolano.Pare però che due dei cinque membri che compongono il consiglio della fondazione, abbiano dichiarato che non si è tenuta alcuna riunione, né si è mai parlato di avanzare una richiesta di fondi al comune. Lo statuto della stessa, poi, per deliberare una iniziativa, ha bisogno del voto favorevole di almeno quattro componenti del consiglio, cosa che non poteva accadere, stando a quanto riferiscono i due membri che non hanno preso parte ad alcuna votazione sul merito.Il gruppo consiliare “Più Nola” ha protocollato nella giornata di ieri, una lettera firmata dai consiglieri Vincenzo Iovino e Francesca Cutolo indirizzata al presidente della fondazione e ai suoi consiglieri, al Sindaco, al segretario comunale e al dirigente finanziario, nella quale fanno presente le ragioni per cui tale richiesta non dovrebbe e non potrebbe essere accolta.“Le criticità del peNola. La fondazione chiede fondi per il giugno nolano. Il no di “Più Nola.” riodo storico di pandemia e la situazione di dissesto in cui versano le casse dell’ente, non possono permettere di elargire somme che non riguardino le priorità del difficile periodo che i cittadini stanno vivendo. Esistono metodi alternativi quali le sponsorizzazioni private da cui poter reperire dei fondi per portare avanti iniziative che non rappresentano una priorità economia per un ente in dissesto che cerca, con sforzo, di portare avanti con le poche risorse a disposizione, un programma politico oltre ad attuare per quanto possibile una politica di sostegno alle famiglie in questo difficile momento storico.” Il gruppo consiliare “Più Nola.”

Nola. La fondazione chiede fondi per il giugno nolano. Il no di “Più Nola.”

La fondazione Festa dei gigli di Nola, ha inviato al protocollo dell’ente Bruniano un preventivo di spese di 46.000€ più iva per finanziare attività e iniziative in vista del giugno Nolano.
Pare però che due dei cinque membri che compongono il consiglio della fondazione, abbiano dichiarato che non si è tenuta alcuna riunione, né si è mai parlato di avanzare una richiesta di fondi al comune. Lo statuto della stessa, poi, per deliberare una iniziativa, ha bisogno del voto favorevole di almeno quattro componenti del consiglio, cosa che non poteva accadere, stando a quanto riferiscono i due membri che non hanno preso parte ad alcuna votazione sul merito.
Il gruppo consiliare “Più Nola” ha protocollato nella giornata di ieri, una lettera firmata dai consiglieri Vincenzo Iovino e Francesca Cutolo indirizzata al presidente della fondazione e ai suoi consiglieri, al Sindaco, al segretario comunale e al dirigente finanziario, nella quale fanno presente le ragioni per cui tale richiesta non dovrebbe e non potrebbe essere accolta.
“Le criticità del peNola. La fondazione chiede fondi per il giugno nolano. Il no di “Più Nola.” riodo storico di pandemia e la situazione di dissesto in cui versano le casse dell’ente, non possono permettere di elargire somme che non riguardino le priorità del difficile periodo che i cittadini stanno vivendo. Esistono metodi alternativi quali le sponsorizzazioni private da cui poter reperire dei fondi per portare avanti iniziative che non rappresentano una priorità economia per un ente in dissesto che cerca, con sforzo, di portare avanti con le poche risorse a disposizione, un programma politico oltre ad attuare per quanto possibile una politica di sostegno alle famiglie in questo difficile momento storico.” Il gruppo consiliare “Più Nola.”

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La giornalista Monica Cito minacciata dai clan di Brusciano: “Non è la prima volta ma stavolta gli avvertimenti sono stati più diretti.”. Europa Verde: “Solidarietà ad una giornalista che combatte la camorra e racconta sempre la verità senza paura di schierarsi in prima linea. Va tutelata. Segnalò e denunciò un rogo tossico quando era con noi al Parco della Vita.”A Brusciano sono giunte minacce da parte dei clan locali alla giornalista Monica Cito. Gli esponenti della criminalità organizzata non avrebbero gradito la narrazione della giornalista della cronaca dei gravi episodi di camorra per la gestione degli affari illeciti. “Non è la prima volta che accade. Avevo già ricevuto minacce e sporto denuncia contro ignoti in passato, a partire dal 2013. Mi erano stati recapitati messaggi e oggetti in maniera anonima. Lo stesso è accaduto nel gennaio 2018. Stavolta la situazione, però, è ben diversa, le minacce sono arrivate per lo più tramite Messanger, come messaggi audio o di testo, avvertimenti, pedinamenti e cose del genere. La denuncia stavolta non è contro ignoti ma porta nomi e cognomi, si tratta di soggetti vicini ad uno dei clan operanti a Brusciano che non gradiscono o mal digeriscono che si scriva dei loro parenti.”- spiega la giornalista de Il Roma.“Esprimiamo la nostra solidarietà a Monica, le siamo vicini. È una giornalista da sempre in prima linea nella lotta alla camorra, non ha mai avuto paura di esporsi e raccontare la verità. Monica era con noi qualche mese fa al Parco della Vita a Brusciano, fu lei ad avvistare e segnalare quel rogo tossico di materiale plastico in un'azienda agricola e per questo si scontrò anche con i braccianti. Questa dimostra la sua determinazione, la sua voglia di giustizia e legalità. Per questo è una persona ed una professionista che va tutelata.”- le parole di solidarietà del Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli, che è anche un giornalista professionista, del rappresentante territoriale dei Verdi Rosario Visone di Gaetano Allocca del Parco della Vita a Brusciano.