NOLA. Muore un 77 enne ricoverato al Moscati di Avellino perCoronavirusE’ deceduto presso l’Azienda ospedaliera di Avellino, “San Giuseppe Moscati” un paziente positivo al Covid 19. L’uomo, un 77enne di Nola era arrivato il 6 novembre al Pronto soccorso della Città ospedaliera. Ricoverato nella terapia subintensiva dell’Unità operativa di Medicina d’Urgenza, la notte scorsa è stato trasferito in terapia intensiva al Covid Hospital. Oggi l’azienda ha comunicato il decesso.

NOLA. Muore un 77 enne ricoverato al Moscati di Avellino perCoronavirus

E’  deceduto presso l’Azienda ospedaliera di Avellino, “San Giuseppe Moscati” un paziente positivo al Covid 19. L’uomo,  un 77enne di Nola  era arrivato il 6 novembre al Pronto soccorso della Città ospedaliera. Ricoverato nella terapia subintensiva dell’Unità operativa di Medicina d’Urgenza, la notte scorsa è stato trasferito in terapia intensiva al Covid Hospital.  Oggi l’azienda ha comunicato il decesso.

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La giornalista Monica Cito minacciata dai clan di Brusciano: “Non è la prima volta ma stavolta gli avvertimenti sono stati più diretti.”. Europa Verde: “Solidarietà ad una giornalista che combatte la camorra e racconta sempre la verità senza paura di schierarsi in prima linea. Va tutelata. Segnalò e denunciò un rogo tossico quando era con noi al Parco della Vita.”A Brusciano sono giunte minacce da parte dei clan locali alla giornalista Monica Cito. Gli esponenti della criminalità organizzata non avrebbero gradito la narrazione della giornalista della cronaca dei gravi episodi di camorra per la gestione degli affari illeciti. “Non è la prima volta che accade. Avevo già ricevuto minacce e sporto denuncia contro ignoti in passato, a partire dal 2013. Mi erano stati recapitati messaggi e oggetti in maniera anonima. Lo stesso è accaduto nel gennaio 2018. Stavolta la situazione, però, è ben diversa, le minacce sono arrivate per lo più tramite Messanger, come messaggi audio o di testo, avvertimenti, pedinamenti e cose del genere. La denuncia stavolta non è contro ignoti ma porta nomi e cognomi, si tratta di soggetti vicini ad uno dei clan operanti a Brusciano che non gradiscono o mal digeriscono che si scriva dei loro parenti.”- spiega la giornalista de Il Roma.“Esprimiamo la nostra solidarietà a Monica, le siamo vicini. È una giornalista da sempre in prima linea nella lotta alla camorra, non ha mai avuto paura di esporsi e raccontare la verità. Monica era con noi qualche mese fa al Parco della Vita a Brusciano, fu lei ad avvistare e segnalare quel rogo tossico di materiale plastico in un'azienda agricola e per questo si scontrò anche con i braccianti. Questa dimostra la sua determinazione, la sua voglia di giustizia e legalità. Per questo è una persona ed una professionista che va tutelata.”- le parole di solidarietà del Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli, che è anche un giornalista professionista, del rappresentante territoriale dei Verdi Rosario Visone di Gaetano Allocca del Parco della Vita a Brusciano.