Nola, ancora criticità all’ospedale: pronto soccorso aperto solo per Codici RossiIl nosocomio nolano mostra ancora segni di difficoltà nel gestire questa delicatissima emergenza sanitaria in atto. Il pronto soccorso sarà aperto solo ai Codici Rossi, diversamente da quanto annunciato dal primo cittadino pochi giorni fa. Una notizia per nulla rassicurante: “Stiamo cercando di metterci in contatto al più presto con la dirigenza sanitaria per avere ulteriori chiarimenti” annuncia Minieri.La vicenda ormai sembra avere dell’incredibile. Da mesi circolano notizie che riportano avvisi vari di aperture, seguite da immediate chiusure del pronto soccorso del S. Maria della Pietà. Una situazione difficile da comprendere che nelle sue complicate dinamiche non fa altro che accrescere il malcontento in paese.Il pronto soccorso, che a detta del sindaco Minieri avrebbe dovuto garantire uno spazio “no covid” proprio all’ingresso principale del presidio ospedaliero, oggi continua a tenere i propri cancelli sbarrati, da aprire solo nei casi di estrema urgenza, alias Codici Rossi.Da settimane la notizia, purtroppo, non è cambiata, specchio di una realtà difficile da affrontare. Ancora una volta a pagare le conseguenze i cittadini stessi, costretti a vivere non solo nella paura di possibili contagi, ma – peggio ancora – nel terrore di avere la necessità di cure ospedaliere che potrebbero essere negate se non classificate come urgenti dal personale sanitario.Va da sé che in questo quadro di estrema incertezza, a fare da cornice è proprio il virus, che nel solo comune di Nola, stando ai dati riportati dal C.O.C., registra 478 casi positivi divisi tra 352 in zona Nola centro, 106 a Piazzolla e 20 a Polvica.Non nasconde le sue perplessità lo stesso sindaco della città bruniana che ai suoi concittadini mostra profonda inquietudine circa la situazione in questione: “Mi dispiace comunicarvi che, da una verifica personale, ho appena constatato che il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Nola accetta solo Codici Rossi con una procedura molto complessa…..quasi impossibile, tutto ciò nonostante le rassicurazioni avute, anche a mezzo di organi di stampa. Stiamo cercando di metterci in contatto al più presto con la dirigenza sanitaria per avere ulteriori chiarimenti”.

Nola, ancora criticità all’ospedale: pronto soccorso aperto solo per Codici Rossi

Il nosocomio nolano mostra ancora segni di difficoltà nel gestire questa delicatissima emergenza sanitaria in atto. Il pronto soccorso sarà aperto solo ai Codici Rossi, diversamente da quanto annunciato dal primo cittadino pochi giorni fa. Una notizia per nulla rassicurante: “Stiamo cercando di metterci in contatto al più presto con la dirigenza sanitaria per avere ulteriori chiarimenti” annuncia Minieri.

La vicenda ormai sembra avere dell’incredibile. Da mesi circolano notizie che riportano avvisi vari di aperture, seguite da immediate chiusure del pronto soccorso del S. Maria della Pietà. Una situazione difficile da comprendere che nelle sue complicate dinamiche non fa altro che accrescere il malcontento in paese.

Il pronto soccorso, che a detta del sindaco Minieri avrebbe dovuto garantire uno spazio “no covid” proprio all’ingresso principale del presidio ospedaliero, oggi continua a tenere i propri cancelli sbarrati, da aprire solo nei casi di estrema urgenza, alias Codici Rossi.

Da settimane la notizia, purtroppo, non è cambiata, specchio di una realtà difficile da affrontare. Ancora una volta a pagare le conseguenze i cittadini stessi, costretti a vivere non solo nella paura di possibili contagi, ma – peggio ancora – nel terrore di avere la necessità di cure ospedaliere che potrebbero essere negate se non classificate come urgenti dal personale sanitario.

Va da sé che in questo quadro di estrema incertezza, a fare da cornice è proprio il virus, che nel solo comune di Nola, stando ai dati riportati dal C.O.C., registra 478 casi positivi divisi tra 352 in zona Nola centro, 106 a Piazzolla e 20 a Polvica.

Non nasconde le sue perplessità lo stesso sindaco della città bruniana che ai suoi concittadini mostra profonda inquietudine circa la situazione in questione: “Mi dispiace comunicarvi che, da una verifica personale, ho appena constatato che il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Nola accetta solo Codici Rossi con una procedura molto complessa…..quasi impossibile, tutto ciò nonostante le rassicurazioni avute, anche a mezzo di organi di stampa. Stiamo cercando di metterci in contatto al più presto con la dirigenza sanitaria per avere ulteriori chiarimenti”.

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La giornalista Monica Cito minacciata dai clan di Brusciano: “Non è la prima volta ma stavolta gli avvertimenti sono stati più diretti.”. Europa Verde: “Solidarietà ad una giornalista che combatte la camorra e racconta sempre la verità senza paura di schierarsi in prima linea. Va tutelata. Segnalò e denunciò un rogo tossico quando era con noi al Parco della Vita.”A Brusciano sono giunte minacce da parte dei clan locali alla giornalista Monica Cito. Gli esponenti della criminalità organizzata non avrebbero gradito la narrazione della giornalista della cronaca dei gravi episodi di camorra per la gestione degli affari illeciti. “Non è la prima volta che accade. Avevo già ricevuto minacce e sporto denuncia contro ignoti in passato, a partire dal 2013. Mi erano stati recapitati messaggi e oggetti in maniera anonima. Lo stesso è accaduto nel gennaio 2018. Stavolta la situazione, però, è ben diversa, le minacce sono arrivate per lo più tramite Messanger, come messaggi audio o di testo, avvertimenti, pedinamenti e cose del genere. La denuncia stavolta non è contro ignoti ma porta nomi e cognomi, si tratta di soggetti vicini ad uno dei clan operanti a Brusciano che non gradiscono o mal digeriscono che si scriva dei loro parenti.”- spiega la giornalista de Il Roma.“Esprimiamo la nostra solidarietà a Monica, le siamo vicini. È una giornalista da sempre in prima linea nella lotta alla camorra, non ha mai avuto paura di esporsi e raccontare la verità. Monica era con noi qualche mese fa al Parco della Vita a Brusciano, fu lei ad avvistare e segnalare quel rogo tossico di materiale plastico in un'azienda agricola e per questo si scontrò anche con i braccianti. Questa dimostra la sua determinazione, la sua voglia di giustizia e legalità. Per questo è una persona ed una professionista che va tutelata.”- le parole di solidarietà del Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli, che è anche un giornalista professionista, del rappresentante territoriale dei Verdi Rosario Visone di Gaetano Allocca del Parco della Vita a Brusciano.